CISD

Centro internazionale studi diabete
dal 1983

Statuto

Titolo I Disposizioni generali

Art. 1 - Denominazione, sede e riconoscimento
L'Associazione si denomina "Centro Internazionale Studi Diabete (CISD) già Associazione italo britannica per lo studio e prevenzione delle complicanze vascolari del diabete mellito. L'Associazione ha sede in Roma. La sede potrà essere spostata nell'ambito dello stesso comune, con delibera del Consiglio Direttivo. L'Associazione ha ottenuto il riconoscimento della personalità giuridica con Decreto del Presidente della Repubblica del 13 ottobre 1990, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 16 novembre 1990.

Art. 2 - Finalità dell'Associazione
L'Associazione a carattere interdisciplinare, ha come scopo ogni attività di ricerca organizzativa, divulgativa promozionale e di istruzione attraverso la creazione di premi, borse di studio, svolgimento di congressi, seminari, corsi di educazione continua in medicina, iniziative editoriali e partecipazione degli studiosi a congressi e corsi di aggiornamento sia in Italia che all'estero. L'attività comprende lo studio e la prevenzione del diabete e delle sue complicanze; per tale scopo, l'Associazione si avvale di qualsiasi contributo, convenzione, collaborazione ritenuti utili e della possibilità di ulteriori collaborazioni con Enti, associazioni similari, Aziende Ospedaliere e case di cura. Essa può gemellarsi con altri Enti ed Istituzioni italiane ed estere aventi scopi analoghi o comunque utili al raggiungimento delle finalità. Per raggiungere anche indirettamente lo scopo per cui è stata costituita, l'Associazione può accettare donazioni, acquistare bene immobili e mobili. Essa non ha scopo di lucro; non potrà distribuire, anche in modo indiretto, avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge o che siano destinati ad Enti con progetti di ricerca pertinenti le finalità associative. E' espressamente esclusa la retribuzione delle persone che rivestono cariche sociali onorifiche mentre è consentito sia il compenso che il rimborso delle spese per chi opera nell'interesse dell'Associazione. Essa conseguirà l'esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale con il divieto di svolgere attività diverse se non quelle ad esse direttamente connesse, previa approvazione degli organi dell'Associazione competenti in base allo Statuto. L'Associazione ha l'obbligo di impiegare gli avanzi di gestione per la realizzazione delle Attività Istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse o integrative delle stesse.

Art. 3 - Rapporti con Enti con finalità od interessi affini.
L'Associazione può operare d'intesa con i Ministeri della Salute, dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, con le Università, con gli Assessorati regionali e con ogni altro Ente avente finalità o interessi affini per promuovere e gestire, anche come provider del Ministero della Salute, attività formative dirette a endocrinologi e diabetologi, medici in formazione specialistica, operatori sanitari, secondo i programmi istituzionali di educazione continua in medicina. Per l'attività scientifica essa coopererà con Enti, pubblici o privati, Società scientifiche e Associazioni di malati, in Italia e all'estero, che si occupano sul piano scientifico e/o assistenziale del diabete e delle sindromi collegate.

Art. 4 - Durata dell'Associazione
La durata dell'Associazione è illimitata.

Titolo II Diritti ed obblighi degli Associati – membri

Art. 5 - Associati
Possono fare parte dell'Associazione tutte le presone fisiche e giuridiche, di qualunque nazionalità che abbiano interesse agli scopi dell'Associazione. I membri dell'Associazione sono attivi o benemeriti. Membri attivi: sono membri attivi i soci fondatori e quelli che saranno nominati dal Consiglio Direttivo, con voto unanime o, in caso di mancata unanimità dall'Assemblea con la maggioranza dei soci presenti alla riunione. I suddetti membri si impegnano a promuovere ed a partecipare attivamente alle iniziative dell'Associazione. Tutti i membri attivi decadono per dimissioni accolte dal Consiglio Direttivo o per mancato contributo all'attività dell'Associazione. In questo ultimo caso decide il Consiglio Direttivo con voto unanime oppure in caso di mancata unanimità, provvede l'Assemblea con la maggioranza dei soci presenti alla riunione. Membri benemeriti: I membri benemeriti sono coloro che con il loro prestigio o con mezzi materiali contribuiscono al conseguimento dei fini dall'Associazione. Essi sono nominati dal Consiglio direttivo con voto unanime o in caso di mancata unanimità, dall'Assemblea con la maggioranza dei soci presenti alla riunione. I membri benemeriti decadono per dimissioni accolte dal Consiglio direttivo con voto unanime o, in caso di mancata unanimità, dall'Assemblea con la maggioranza dei soci presenti alla riunione. La quota associativa può essere volontaria o stabilita dal Consiglio Direttivo.

Art. 6 - Diritti degli Associati
Gli Associati hanno il diritto di eleggere gli organi dell'Associazione e di approvare annualmente il bilancio. Essi hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi o dallo Statuto. Possono proporre nuovi Associati con le modalità di cui all'articolo precedente; possono essere eletti a far parte del Consiglio Direttivo, secondo quanto disposto dal successivo Art. 10. Il rapporto associativo ha carattere di continuità ed è esclusa l'occasionalità della partecipazione alla vita associativa. Il rapporto fra gli Associati è regolato con discipline uniformi volte a garantire l'effettività del rapporto medesimo con espressa esclusione di ogni limitazione in funzione della temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

Art. 7 - Doveri degli Associati
Dovere degli Associati è quello di mostrare un interesse continuo verso gli obiettivi dell'Associazione e di partecipare almeno ad una Assemblea o riunione nel corso dell'anno. Gli Associati devono, qualora stabilita, corrispondere l'importo della quota di Associazione deliberata dal Consiglio Direttivo; questa potrà essere di diverso ammontare per le persone fisiche rispetto a quello fissato e per gli Enti, Istituti e Società. Ciascuno degli associati maggiori d'età ha eguale diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni dello Statuto e dei Regolamenti e per la nomina degli Organi Direttivi dell'Associazione, qualunque sia l'ammontare della loro quota.

Art. 8 - Esclusione degli Associati
L'associato cessa la sua appartenenza all'Associazione o per spontanee dimissioni, o per deliberazione dell'Assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo, qualora non rispetti i doveri indicati all'art. 7. Titolo III Organi dell'Associazione – Assemblea; Consiglio Direttivo; Revisori dei Conti; Comitato Scientifico.

Art. 9 - Assemblea degli Associati
L'Assemblea è costituita dagli Associati. Ciascun Associato può essere delegato a rappresentare soltanto fino a cinque altri membri. L'Assemblea deve essere convocata una volta l'anno per l'approvazione del bilancio di previsione e del consuntivo. Le assemblee sono convocate quando il Consiglio Direttivo ne ravvisi la necessità, ovvero quando lo richieda almeno un terzo degli Associati, per mezzo di lettera raccomandata con l'ordine del giorno, spedita almeno otto giorni prima, ovvero con telegramma, a tutti gli Associati. L'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è validamente costituita in prima convocazione se sono presenti o rappresentati almeno due terzi degli Associati ed in seconda convocazione qualunque sia il numero dei membri presenti o rappresentati. Le deliberazioni dell'Assemblea sia in prima che in seconda convocazione sono prese a maggioranza dei presenti ad eccezione di quelle di cui gli articoli 5-6 e 16. L'elezione degli Organi Amministrativi è libera e seguirà il principio del voto singolo di cui all'Art.2538 secondo comma del Codice Civile.

L'Assemblea provvede alla: • nomina del Consiglio Direttivo con la precisazione delle cariche definite nell'art. 10; • nomina del Direttore e dei membri del Comitato Scientifico; • nomina dei Revisori dei Conti (da 1 a 3 secondo le necessità); • approvazione della relazione annuale, delle relazioni sull'attività scientifica, del bilancio di previsione e del consuntivo; • formulazione degli indirizzi programmatici dell'Associazione; • determinazione di contributi, su proposta del Consiglio. L'Assemblea può nominare su proposta del Consiglio Direttivo un Presidente Onorario, il quale resta in carica un triennio ed è rieleggibile.

Art. 10 – Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è l'organo che attua le deliberazioni dell'Assemblea e delibera in merito alle iniziative di carattere culturale del comitato scientifico o a quelle che abbiano carattere di particolare urgenza o importanza. Promuove altresì tutte le iniziative atte a realizzare i compiti istituzionali dell'Associazione. Esso è composto da un minimo di sette ad un massimo di quindici membri attivi. Il Consiglio Direttivo elegge fra i suoi membri se questi non sono nominati dall'Assemblea: 1. Il Presidente effettivo; 2. Il Vice Presidente; 3. Il Segretario; 4. Il Direttore Scientifico 5. Il Vice Direttore Scientifico; 6. Il Tesoriere; 7. Il Rappresentante per le Relazioni Internazionali. I membri del Consiglio Direttivo rimangono in carica per tre esercizi consecutivi a partire dalla nomina e sono rieleggibili. La convocazione del Consiglio Direttivo viene fatta dal Presidente o, in sua vece, dal Vice Presidente. Perché l'Adunanza del Consiglio sia valida, è necessaria la presenza della maggioranza dei Consiglieri. Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei votanti. A parità di voti, il voto del Presidente è determinante. Al Presidente effettivo dell'Associazione spetta, o in caso di suo impedimento o delega al Vice Presidente, la rappresentanza dell'Associazione, prendere i provvedimenti in condizione di emergenza, convocare di sua iniziativa, ovvero su delibera del Consiglio e presiedere l'Assemblea ed il Consiglio stesso. Egli potrà dare delega per singoli atti o per gruppi di atti. Il Presidente riferisce all'Assemblea le decisioni prese e coordina i programmi dell'Associazione per l'approvazione del Consiglio Direttivo. Il Consiglio potrà essere convocato mediante avviso spedito ai consiglieri almeno otto giorni prima del giorno fissato per l'Assemblea. L'avviso può essere redatto su qualsiasi supporto (cartaceo o magnetico) e può essere spedito con qualsiasi sistema di comunicazione (compresi il telefax e la posta elettronica). I Consiglieri, quando non partecipano alle riunioni, esprimono le proprie decisioni per iscritto, anche con ogni mezzo di telecomunicazione; la convocazione deve portare l'indicazione degli argomenti costituenti l'ordine del giorno della riunione. Il Consiglio ha l'obbligo di redigere il Bilancio consuntivo e quello preventivo. Al Segretario spetterà la comunicazione di tutte le delibere, dei Bilanci e Rendiconti. Art. 11 – Revisori dei conti Ai Revisori dei conti spetta, nelle forme e nei limiti d'uso, il controllo sulla gestione amministrativa dell'Associazione. Essi devono redigere la relazione sui bilanci consuntivi predisposti dal Consiglio Direttivo e presentarla all'Assemblea. Essi non possono essere membri del Consiglio Direttivo. I Revisori dei Conti durano in carica tre esercizi e sono rieleggibili.

Art. 12 - Comitato Scientifico
Il Comitato Scientifico, nominato dall'Assemblea è costituito da un massimo di nove membri: Il Direttore scientifico, il Vice Direttore scientifico, il Segretario e più altri cultori di rilievo della ricerca diabetologia in numero tale da completare il Comitato. E' compito del Comitato Scientifico di promuovere iniziative volte al raggiungimento dei fini scientifici dell'Associazione compresa l'attribuzione di borse di studio. Il comitato si riunisce su richiesta del Direttore. Le deliberazioni del Comitato scientifico sono prese a maggioranza; in caso di parità il voto del Direttore scientifico è determinate. Tali deliberazioni vengono sottoposte al Consiglio direttivo per l'approvazione. Il Comitato scientifico è responsabile, altresì della direzione esecutiva dell'attività di ricerca e scientifica svolta in strutture afferenti l'Associazione. Il Comitato scientifico resta in carica per tre anni ed è rieleggibile.

Titolo IV Patrimonio e risorse economiche

Art. 13 - Esercizio finanziario
L'esercizio finanziario dell'Associazione decorre dal 1 luglio al 30 giugno dell'anno successivo.

Art. 14 - Patrimonio
Il Patrimonio dell'Associazione è costituito dai contributi dei membri, dalle elargizioni e donazioni, nonché dai beni acquistati nonché dalle quote versate dagli Associati. Le quote sono intrasmissibili ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non sono mai rivalutabili.

Art. 15 – Risorse economiche
Le attività sociali sono finanziate solo attraverso i contributi degli associati e/o di enti pubblici nonché di soggetti privati, con esclusione di finanziamenti che configurino conflitto di interesse con il Servizio Sanitario Nazionale, anche se forniti attraverso soggetti collegati.

Art. 16 - Modifiche allo Statuto
Eventuali modifiche allo statuto possono, su proposta del Consiglio Direttivo o di almeno un terzo degli Associati (membri) attivi, essere sottoposte all'esame dell'Assemblea che delibera con la maggioranza dei due terzi dei membri attivi dell'Associazione. Anche per deliberare lo scioglimento dell'Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre la maggioranza di cui al comma precedente.

Titolo V Estinzione dell'Associazione

Art. 17 – Estinzione
L'Associazione si estingue quando lo scopo è divenuto impossibile o quando non vi siano più associati.

Art. 18 - Devoluzione del Patrimonio
In caso di scioglimento dell'Associazione i beni mobili ed immobili verranno devoluti ad altre associazioni ed enti scientifici aventi scopi analoghi o a fini di pubblica utilità, sentito l'Organismo di Controllo di cui all'Art.3 comma 190 della Legge 23 dicembre 1996 n°662 e salvo diversa destinazione imposta dalla Legge. Titolo VI Disposizioni finali

Art. 19 – Rinvio a norme di legge
Per quanto non previsto dal presente Statuto, si fa riferimento al codice civile, alle leggi vigenti ed ai principi generali dell'ordinamento giuridico.